Il 5 per 1000 dell’Irpef si può destinare al Comune

Il 5 per mille è stato introdotto, in via sperimentale, nell’anno 2006 e reso stabile dalla legge n. 190 del 2014, con lo scopo di permettere al contribuente di destinare una quota dell’imposta sul proprio reddito per finalità di interesse sociale.

Anche per l’anno 2019 è stata confermata la possibilità per i contribuenti di destinare il 5 per mille delle trattenute IRPEF per finanziare le attività sociali svolte dal Comune di residenza.

A CHI PUO’ ESSERE DESTINATO:
In base alle disposizioni normative vigenti, il cinque per mille può essere destinato a:

  1. sostegno degli enti del volontariato:
  • organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991;
  • Onlus – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (articolo 10 del D.Lgs. n. 460/1997);
  • cooperative sociali e consorzi di cooperative sociali di cui alla legge n. 381 del 1991;
  • organizzazioni non governative già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49 del 1987 alla data del 29 agosto 2014 e iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS su istanza delle stesse (art. 32, comma 7 della Legge n. 125 del 2014);
  • enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi e intese, considerate Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997;
  • associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, considerate Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997;
  • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo 7, commi da 1 a 4, legge 383/2000);
  • associazioni e fondazioni di diritto privato che operano nei settori indicati dall’articolo 10, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 460/1997;
  1. finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università;
  2. finanziamento agli enti della ricerca sanitaria;
  3. sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente;
  4. sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale;

COME DONARE IL 5 X MILLE AL COMUNE DI ISSOGNE

Destinare il 5 per mille al Comune di Issogne è facile, non richiede altro che una firma sul modello della dichiarazione dei redditi nel riquadro che porta la scritta “SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ SOCIALI SVOLTE DAL COMUNE DI RESIDENZA”.

Per scegliere il tuo comune quale destinatario del 5 per mille, è sufficiente che, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi (CU, 730 e Unico) relativa al periodo d’imposta 2018, tu apponga la firma nell’apposito riquadro sotto la dicitura “Sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza”.

COSA DEVE FARE IL CITTADINO CHE EFFETTUA QUESTA SCELTA?

– Compilare, con la dichiarazione dei redditi (Certificazione Unica, Modello 730, Modello Unico), la scheda relativa alla “Scelta della destinazione del cinque per mille dell’Irpef”;
– Apporre la propria firma nel riquadro “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”.

NON COSTA NULLA E BASTA UNA FIRMA: questa decisione non comporta oneri aggiuntivi per il contribuente. Infatti destinando al Comune la quota del cinque per mille, il cittadino non pagherà nulla in più ma devolverà, per scopi sociali, una quota che, diversamente, andrebbe allo Stato.

L’Amministrazione Comunale ringrazia tutti i cittadini che effettueranno questa scelta.

Rendicontazione utilizzo del 5 per mille dell’Irpef

Come previsto dall’art. 8 del Decreto legislativo n. 111 del 3 luglio 2017, il comune è tenuto a rendicontare e a pubblicare gli importi percepiti e il relativo rendiconto:

Rendiconto della destinazione del 5 per mille:

  • anno di imposta: 2018
  • anno di imposta: 2017
  • anno di imposta: 2016
  • anno di imposta: 2015
  • anno di imposta: 2014
  • anno di imposta: 2013

Per maggiori informazioni visita il sito dell’Agenzia delle Entrate:
www.agenziaentrate.gov.it