Scuole

Cenni storici

Una scuola era presente a Issogne almeno già nel 1656: tra gli impegni che venivano richiesti per iscritto dalla comunità al locale viceparroco vi era infatti quello “di insegnare o far insegnare alla gioventù a leggere e scrivere, dietro adeguato compenso”.
Una scuola più articolata fu fondata un secolo più tardi dal cavaliere François-Jérôme de Challant. Con atto del 4 agosto 1751 egli assicurò una rendita annuale di 32 lire per il mantenimento di un insegnante, ed affidò al parroco l’amministrazione della scuola, riservata ai ragazzi.
II sacerdote Jean-Martin Lucat, di Torgnon, parroco di Issogne dal 1719 al 1768, provvide invece all’istituzione di una classe femminile, legando a tale fine nel suo testamento del 26 giugno 1761 la somma di lire 500.
La frequenza non era però ancora obbligatoria, e poche famiglie si privavano, sia pure per poche ore al giorno e per pochi mesi all’anno, dell’aiuto dei figli nelle faccende domestiche o nella cura della campagna. Cosi, I’istruzione rimase a lungo, per molti, un’occasione non colta.
Scuole ridLa situazione migliorò all’inizio dell’Ottocento, ponendo i primi seri problemi organizzativi al parroco, che gestiva le due fondazioni. In una relazione sulla situazione della parrocchia presentata nel 1820 ai vescovo, il rev. Chincheré lamentava la scarsità dei mezzi e si dichiarava costretto a chiudere la scuola femminile e a ridurre ai soli mesi invernali la durata di quella rimasta. Successivamente, in concomitanza con I’arrivo dei primi finanziamenti pubblici, le scuole del capoluogo tornarono a essere due.
II 1° aprile 1860 il Consiglio comunale deliberò un primo stanziamento di lire 60 per I’apertura di una scuola mista alia Rivière, in considerazione della notevole distanza che i ragazzi di Fleuran, Favà e Mure dovevano percorrere per raggiungere le due del capoluogo. Per le stesse ragioni, entro la fine del secolo fu creata un’altra scuola, a Visey.
Entrambe queste ultime furono classificate “facoltative”, e come tali poterono essere affidate dall’Amministrazione comunale a persone istruite del paese anche prive del titolo di abilitazione all’insegnamento.
La scuola di Visey, frequentata da meno di quindici bambini, rischiò seriamente di dover essere chiusa in seguito alia soppressione delle scuole di villaggio a scarso rendimento. Classificata infine tra le “sussidiate”, sopravvisse: tra il 1923 e il 1924, tuttavia, non vi ebbero luogo lezioni. Preoccupato per la mancanza di una iniziativa privata, alla quale sola spettava I’apertura della scuola, nella seduta del 7 ottobre 1924 il Consiglio comunale decise di stanziare la somma di lire 1.000 per assicurare il regolare svolgimento dell’anno scolastico ormai vicino.
Infine, durante la seconda guerra mondiale, anche a Issogne fu aperto un asilo infantile, grazie all’iniziativa del parroco Joseph Corgnier, che chiamò a occuparsi dei bambini del paese una comunità di Suore francescane di Susa, guidate da suor Eleonora.

Approfondimenti:

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Storia delle scuole di Issogne

Le scuole a Issogne oggi

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