Descrizione
Domenica 21 giugno 2026 ore 20.30 presso il Salone Parrocchiale "Il Melograno"
"Un villaggio celtico, una villa romana, un maniero medievale, un castello rinascimentale, una dimora perduta che rinasce: uno spazio che non muore ma si trasforma, dove le pietre narrano storie e le anime hanno una seconda possibilità.
Forse ogni luogo ha i suoi fantasmi, i suoi spiriti in attesa. Issogne non fa certo eccezione. In questa terra abbracciata dalle montagne valdostane si sono succeduti, e in qualche modo sono rimasti, personaggi desiderosi di compiere o cambiare il proprio destino. Le mura ancora raccontano di apprendisti e guerrieri, di nobili e poveri, di artigiani e letterati, di visionari e uomini di fede, avventure che si intrecciano seguendo lo scorrere dei secoli."
Sono storie di sogni e paure, di amori e tradimenti, di guerra e arte, di anime che si perdono per ritrovarsi. Storie che lasciarono un segno, nascosto o manifesto, sulle pietre di Issogne.
Con uno stile vivace ricco di immagini suggestive e una scrupolosità che mostra la profonda passione per la storia antica e medievale, l’autrice accompagna il lettore in un viaggio indietro nel tempo per rivelare, con un colpo di scena finale, come anche la vicenda più lontana sia ancora in divenire. La morte non è la fine della storia.
Forse ogni luogo ha i suoi fantasmi, i suoi spiriti in attesa. Issogne non fa certo eccezione. In questa terra abbracciata dalle montagne valdostane si sono succeduti, e in qualche modo sono rimasti, personaggi desiderosi di compiere o cambiare il proprio destino. Le mura ancora raccontano di apprendisti e guerrieri, di nobili e poveri, di artigiani e letterati, di visionari e uomini di fede, avventure che si intrecciano seguendo lo scorrere dei secoli."
Sono storie di sogni e paure, di amori e tradimenti, di guerra e arte, di anime che si perdono per ritrovarsi. Storie che lasciarono un segno, nascosto o manifesto, sulle pietre di Issogne.
Con uno stile vivace ricco di immagini suggestive e una scrupolosità che mostra la profonda passione per la storia antica e medievale, l’autrice accompagna il lettore in un viaggio indietro nel tempo per rivelare, con un colpo di scena finale, come anche la vicenda più lontana sia ancora in divenire. La morte non è la fine della storia.
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Dèrniere modification: 10/06/2026 11:07:24