Mostra “Vittorio Avondo”

Sabato prossimo, 21 luglio, alle ore 20.30, sarà inaugurata a Issogne l’esposizione Vittorio Avondo, benefattore della comunità di Issogne, aperta fino al 2 settembre tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, nel salone dell’Oratorio Il Melograno.
Estintasi la casata Challant nel 1841, con la morte dell’ultima contessa Gabriella Canalis di Cumiana, il castello pervenne ai nobili Passerin d’Entrèves. Nel 1872, dopo un paio di ulteriori passaggi di prioprietà, fu acquistato da Vittorio Avondo, un pittore di Torino impegnato nel recupero dei castelli medievali in Piemonte e Valle d’Aosta, che riportò l’edificio allo splendore originale, aprendolo poi al pubblico come museo. Essendo privo di discendenza diretta, Avondo stabilì che alla sua morte (1910) il castello passasse allo Stato italiano, perché continuasse a essere visitato dagli appassionati di arte e di storia. Sempre per testamento, dispose che i suoi mobili moderni, oggetti e abiti presenti alla sua morte all’interno del suo appartamento al primo piano del castello fossero venduti all’asta e il ricavato fosse utilizzato per fini sociali a beneficio della comunità.
In ricordo della duplice importanza che Avondo ha avuto per il paese, prima nel ridare dignità a un’opera d’arte e di architettura tra le più belle della regione, che richiama a Issogne decine di migliaia di visitatori all’anno, poi nell’attenzione benefica verso una comunità a quel tempo molto povera, la Biblioteca comunale sarà prossimamente intitolata a lui, nel quarantesimo anno dalla sua fondazione (1978-2018).

Approfondimento Avondo e Issogne

Avondo depliant