Territorio e opere

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Il Comune di Issogne occupa una superficie di 23,77 km2, nella bassa Valle d’Aosta, alla destra orografica della Dora Baltea e conta 1477 abitanti.
L’abitato si è sviluppato a partire dall’epoca romana all’intersezione di due conoidi di deiezione, alimentati dai torrenti Bocoueil e Quive, che degradano fino alla pianura alluvionale della Dora.
Alla sinistra del capoluogo, in direzione del comune di Champdepraz sono ubicate le frazioni di Fleuran, Clapeyas, Fava e Mure, un tempo definite nell’insieme Rivière de Verrès. A quote altimetriche differenti sulle montagne alle loro spalle sono state coltivate nel passato cave di talco e di amianto, attualmente non più sfruttate, mentre sono ancora attive le estrazioni di marmo verde. Le rocce di questi monti sono serpentiniti, derivanti da antichi basalti sottomarini, risalenti alla Tetide, metamorfizzati in seguito all’orogenesi alpina.  Le montagne che fanno da sfondo al capoluogo sono invece composte da rocce appartenenti al continente paleoafricano. Il punto di contatto tettonico fra le rocce del vecchio fondale oceanico e quelle del continente paleoafricano segue a grandi linee il corso del torrente Bocoueil.
Sempre dal punto di vista geomorfologico, molto interessante è la faglia che ha ribassato con uno stacco netto la zona denominata Creton. Lungo il sentiero che conduce a questo luogo si possono osservare affioramenti di calcescisiti e micascisti.
Buona parte del territorio comunale è occupata da boschi sui versanti montani, da vigneti nella zona denominata Bocoueil e da campi e prati nella pianura alluvionale. La zona dedicata quasi esclusivamente alla coltivazione della vite presenta muri secolari (meurdzire), i quali con la loro presenza incidono sulle colture grazie al particolare microclima che si viene a creare.