Artigiani e artisti

Artigiani a Issogne

L’organizzazione nel nostro Comune di un corso di scultura, a cura dell’Amministrazione regionale, ha incoraggiato molti appassionati ad affinare le proprie capacità tecniche e manuali in questo tipo di lavorazione.
Alcuni giovani di Issogne hanno imparato presso l’Istituto professionale salesiano di Châtillon l’arte di realizzare mobili di legno massiccio e l’hanno trasformata, con un certo successo e con soluzioni talvolta originali, nella loro attività professionale.
Tra i numerosi artigiani che espongono regolarmente alla millenaria Fiera di S. Orso di Aosta, si segnalano almeno i due ai quali sono state dedicate esposizioni personali: Franco Pinet e Rino Collé.

La scuola di scultura

Pinet Reggiani Gervasoni ridIniziata nella stagione invernale 1974/75, la scuola di scultura di Issogne ha ormai superato il suo 40° anno di vita. Il primo maestro fu il compianto scultore Lucio Duc, insegnante di Arnad, che ha trasmesso la sua arte per tre anni fino al 1977, anno della sua prematura scomparsa. Il secondo maestro è stato lo scultore Giorgio Reggiani, di Saint-Vincent, anch’egli insegnante per tre anni. Dopo di lui, per ben 13 anni, la scuola è stata tenuta dallo scultore Francesco Gervasoni di Verrès. Ultimo maestro, ma primo come anni di insegnamento, lo scultore Franco Pinet, che segue la nostra scuola di scultura ininterrottamente dal 1993.

Franco Pinet

Tradizione e rinnovamento convivono nell’opera di Franco Pinet, un artista che tra i primi ha cercato di interpretare in modo originale forme e soggetti dell’artigianato valdostano. Apprezzato dalla critica e dal pubblico, per l’essenzialità delle linee, lo stile di Pinet è ben riconoscibile nelle esili sculture, scavate nel legno ma che paiono modellate direttamente con le mani, come pure nei pannelli a bassorilievo, in cui si nota l’uso sempre più costante di una delicata cromìa.
La sperimentazione di nuovi soggetti, sostanzialmente estranei al repertorio tradizionale dell’arte pastorale valdostana, ha affiancato, la riproposizione di quelli più classici, presentati in una veste formale decisamente rinnovata. Accanto alle feste paesane e alle scene agresti, compare nella produzione di Pinet anche un importante richiamo al castello di Issogne, paese in cui egli vive e opera: il mondo tardomedievale delle lunette del porticato d’ingresso viene riproposto dall’artista in un modo estremamente suggestivo, per linee essenziali, nelle quali tuttavia non viene trascurato alcun particolare significativo. Segno, questo, di un’attenzione quasi filologica all’immagine originale, che non contrasta affatto – come potrebbe sembrare – con la linearità dello stile.

Bibliografia FRANCO PINET

Mostra a Parigi

Rino Collé

Il legno e la pietra caratterizzano il paesaggio montano, tanto nelle zone più selvagge e inospitali, quanto in quelle «ingentilite» dall’intervento dell’uomo. Se l’utilizzo del legno a fini domestici è rimasto vivo fino a noi, quello della pietra ollare – documentato nella nostra regione sin dall’antichità – è stato gradualmente abbandonato, permanendo ai nostri giorni in qualche casa particolarmente refrattaria alle innovazioni tecnologiche oppure desiderosa di ricreare atmosfere d’un tempo.
Ad alcuni artigiani, specializzatisi nella lavorazione di questo materiale, va il merito di aver salvato un’attività che rischiava di andare irrimediabilmente perduta. Tra di loro vi è chi si dedica principalmente alla realizzazione di stufe e utensili; altri producono soprattutto statuette; altri ancora, sperimentando tecniche nuove, applicano l’inedito sistema dell’intaglio alle superfici brune lucide della pietra.
Rino Collé si è affinato in tutte queste espressioni artistiche, realizzando con uguale perizia sculture a tutto tondo, bassorilievi, pentole e vasellame, acquasantiere e calamai, orologi con delicati disegni ad intaglio. Da tempo egli conduce una ricerca personale, che lo ha condotto a risultati prestigiosi nelle varie tecniche, attribuendogli uno stile particolare e ben riconoscibile.

Bibliografia RINO COLLE’